sabato, Maggio 25, 2024
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ABOLITIO SINE ABROGATIONE: PERCHÉ NO?

Gaffe, “latinorum” e strafalcioni. Il concorso per magistrati diventa una farsa”.

È il titolo ad effetto di un articolo de “il Giornale.it” (https://www.ilgiornale.it/news/politica/gaffe-latinorum-e-strafalcioni-concorso-magistrati-diventa-2157309.html).

Nell’articolo si legge: “Il candidato viene invitato a dissertare sulla abolitio sine abrogazione di un reato. Visto che si parla in latino, andrebbe scritto abrogatione: ma pazienza. Il problema è che quel concetto semplicemente non esiste. Esiste il suo contrario: la abrogatio sine abolitione, una norma viene cancellata ma il reato continua a essere punito da altre norme”.

Segue un’intervista al prof. Gatta, che conferma l’errore “di sostanza” contenuto nella traccia.

Ma siamo proprio sicuri?

Vediamo tre sentenze in apicibus (oddio, si dirà così?):

  • “si è dunque trattato di un caso di abolitio sine abrogatione con pena detentiva rimasta invariata e mutamento della sola pena pecuniaria (quella che nella specie è stata scelta e concretamente irrogata)” (Cass. pen., sez. III, 20/9/2007, n. 35136);
  • appare evidente la volontà del legislatore … di voler ripristinare … la pregressa normativa, in gran parte … solo richiamata e/o modificata … tramite il fenomeno della abolitio sine abrogatio” (Cass. pen., sez. III, 15-3-2002, n. 19378);
  • l’abrogazione di una norma incriminatrice, quando viene emanata contestualmente altra norma incriminatrice della stessa condotta, dà luogo alla situazione comunemente definita abolitio sine abrogatio” (Cass. pen., sez. III, 26/3/1999, n. 4007).

Se i commissari che hanno redatto la traccia non estratta di penale, nell’ultimo concorso in magistratura, sono ignoranti, lo è anche la Cassazione.

In realtà abolitio sine abrogatio (o abolitione sine abrogatione) è soltanto la forma più diffusa di abrogatio sine abolitio: indicano entrambe la stessa fattispecie. Abolitio e abrogatio sono utilizzati come sinonimi.

L’unico errore è di trascrizione (dovuto a chi ha materialmente scritto le tracce sul sito del ministero): “abrogazione” invece di “abrogatione”. Una “z” al posto della “t”.

Per il resto, much ado about nothing.